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TUMORE AL SENO: L’informazione è una terapia vincente

Si parla sempre di diagnosi precoce, ma quanto è importante? Non conoscendo con sicurezza la causa scatenante responsabile del tumore della mammella, dagli anni Novanta in tutto il mondo si punta sulla prevenzione secondaria o diagnosi precoce. Prevede diverse tappe: individuare

la malattia attraverso esami specifici come la visita senologica, la mammografia, l’ecografia e recentemente anche la risonanza magnetica mammaria. Da proporre soprattutto alle donne apparentemente sane, cioè che potrebbero avere la malattia senza alcun sintomo, per poter giungere a una diagnosi precoce. A cosa serve l’autopalpazione? L’autopalpazione contribuisce a diagnosticare tempestivamente un nodulo al seno, ciò significa maggiori possibilità di guarigione. Questa semplice procedura ha lo scopo di far conoscere alle donne come è fatta la propria mammella. E’ importante far sapere alla donna che se si abitua ad eseguire regolarmente questa metodica, sarà in grado di percepire un’eventuale variazione della consistenza della sua ghiandola mammaria e quindi segnalare il fatto al proprio medico di base nella visita di controllo. Se nota una deviazione o retrazione improvvisa del capezzolo, associate o meno a noduli deve segnalarlo immediatamente al proprio medico, ma anche in presenza di un infossamento improvviso della cute che riveste la mammella (retrazione cutanea) o di eczema a carico dell’areola del capezzolo anche dopo terapia dermatologica prescritta nel tempo o di un arrossamento di una parte più o meno estesa della cute della mammella associata a rigonfiamento della mammella nonostante una terapia antibiotica e antinfiammatoria prescritta da oltre 20 giorni. In cosa consiste la visita senologica? L’esame clinico, ossia la visita senologica, rappresenta un cardine fondamentale della pratica clinica anche in campo senologico; è in grado, infatti, di identificare piccoli segni a cui la donna non ha dato importanza ma che potrebbero essere una conseguenza della malattia. Inoltre, l’associazione “visita senologica ed indagine radiologica in senologia” aumenta la sensibilità nella diagnosi del tumore alla mammella.