My Wordpress Blog

Expandmenu Shrunk


Intimo

Il reggiseno è un elemento di biancheria intima che copre e sostiene il seno.

Gli antichi Romani sembra non gradissero la vista dei seni femminili troppo grandi e quindi alcune donne adottavano una serie di accorgimenti atti a ridurre il seno:

  • il mammillare era una fascia di cuoio che serviva per appiattire e contenere la crescita,
  • lo strophium sosteneva senza comprimere, mentre, se il seno ‘era veramente grande si ricorreva al cestus, un corpetto di cuoio morbido (il mito narra che fu Venere ad inventarlo e a consigliarlo a Giunone, notoriamente prosperosa, alla quale si deve l’aggettivo giunonica)

Nel tempo il reggiseno si è evoluto fino a diventare un elemento di eleganza, design e moda.

Misura e coppa

I sistemi di misura per i reggiseni sono diversi nei diversi paesi. Tutti i sistemi si basano su due misure:

  • la circonferenza del torace, presa sotto il seno
  • la circonferenza del seno, cioè la circonferenza toracica al livello dei seni, effettuata quando la persona è in posizione eretta, respira normalmente, e ha le braccia lungo il corpo.

In quasi ogni paese, la misura del reggiseno viene indicata da un valore numerico che dipende della circonferenza del torace, e da una lettera che indica la dimensione del seno.

Valore numerico

In Italia il valore numerico è dato da numeri ordinali, ed è il numero ottenuto dalla formula: circonferenza del torace meno 60 cm, fratto 5, arrotondato al numero intero più vicino.

Coppa

La dimensione della coppa, identificata da una lettera, si riferisce al volume del seno che l’indumento deve contenere e sostenere e si ottiene con la seguente formula: circonferenza del seno – (circonferenza del torace + 12,5 cm). Generalmente la gamma disponibile di reggiseni comprende le coppe A-B-C-D-E, ma può arrivare anche alla coppa G o H per modelli particolari destinati a donne con seni particolarmente grandi che necessitano di un “contenimento”. Tuttavia, dato che ogni produttore di reggiseni ha un design propro e particolare, una generalizzazione commerciale delle misure non risulta agevole.

Altri sistemi di misura

Nei paesi non anglosassoni è ancora molto in uso un sistema di taglie più semplice, basato su soli numeri, che vanno generalmente dalla 1ª taglia sino alla 10ª; tale sistema può avere un’unica misura di coppa per taglia, corrispondente alla coppa B, oppure prevedere la differenziazione della coppa. Da ciò deriva che un sistema molto pratico, anche se approssimativo, per il calcolo della taglia sul mercato italiano è il seguente:

  • le misure con coppa B corrispondono ad un seno medio, rappresentante la “normalità” per quella misura (ad esempio una terza B corrisponde esattamente alla misura che viene normalmente fornita come terza, sia per quanto riguarda la fascia sottoseno, sia per quanto riguarda la coppa);
  • le misure caratterizzate da coppa A (seno scarso) corrispondono ad una misura di reggiseno che per quanto riguarda il sottoseno è identica alla B, mentre la coppa coincide con quella della misura inferiore (ad esempio una terza coppa A, per quanto riguarda la fascia sottoseno, corrisponde esattamente alla misura che viene normalmente fornita come terza, mentre la coppa è grande come quella della seconda misura coppa B);
  • le misure con coppa C (seno forte) corrispondono ad una misura di reggiseno che per quanto riguarda il sottoseno è identica alla B, mentre la coppa coincide con quella della misura superiore (ad esempio una terza coppa C corrisponde esattamente alla misura che viene normalmente fornita come terza, per quanto riguarda la fascia sottoseno, mentre la coppa è grande come quella della quarta misura coppa B);
  • via via, la coppa D coincide con la coppa B di due misure superiori etc.

Struttura

La parte fondamentale di un reggiseno è costituita dalle cosiddette “coppe”, cioè due manufatti di tessuto (e/o altri materiali) di forma approssimativamente triangolare o a mezzaluna, modellati in modo da essere convesse; esse sono destinate a ricoprire e sostenere i seni. L’effetto di convessità può essere reso attraverso cuciture oppure una particolare lavorazione del tessuto detta “preformatura”.

Le coppe possono contenere inferiormente un ferretto ricurvo di rinforzo che serve a conferire all’indumento una maggiore rigidità e a migliorare le caratteristiche di sostegno e di modellazione dei seni. Purtroppo questo componente rende l’indumento più scomodo da indossare e, se usato per troppe ore al giorno, i ferretti possono anche produrre dei micro traumi con dolenzia soprattutto nella parte inferiore del seno. Le coppe possono inoltre essere imbottite con materiale sintetico espanso (tipo neoprene o gommapiuma) oppure con più strati di tessuto di grosso spessore.

Le coppe sono unite tra di loro in corrispondenza di uno degli angoli; talvolta si sovrappongono per una piccola porzione, formando un incrocio che viene detto “effetto Criss Cross” dal nome del primo prodotto (commercializzato dalla Playtex) in cui è stata utilizzata questa particolare lavorazione, al fine di migliorare la capacità del reggiseno di alzare e separare i seni.

In quasi tutti i reggiseni le coppe vengono sostenute verticalmente e trattenute in posizione dalle “spalline”, cioè da bretelle più o meno sottili che passano sopra le spalle; generalmente le spalline sono elasticizzate e regolabili nella lunghezza. Orizzontalmente, invece, le coppe sono congiunte e trattenute da una fascia orizzontale anch’essa elasticizzata, collegata ai due lati esterni delle coppe. Tale fascia cinge il busto passando orizzontalmente sulla schiena; ad essa si congiungono a loro volta, nella parte posteriore, le spalline. Quasi sempre la fascia orizzontale di sostegno è apribile al centro della schiena per consentire all’indumento di essere indossato agevolmente.

Il reggiseno è tipicamente prodotto con un tessuto elasticizzato, che può essere di cotone, seta, fibra sintetica, ma contiene una percentuale significativa di fibre come l’elastam che conferiscono elasticità al tessuto, migliorando la vestibilità dell’indumento e le sue potenzialità di contenimento e modellazione.

Modelli e varianti

A seconda della forma delle coppe si definisce il modello del reggiseno. Innanzitutto vanno distinti i reggiseni “a triangolo” da quelli “a balconcino“.

I reggiseni “a triangolo” hanno le coppe di forma, appunto, triangolare e coprono gran parte del seno; sono generalmente piuttosto confortevoli e possono essere destinati ad uso sportivo o contenitivo.

I reggiseni “a balconcino” sono chiamati così perché, grazie ad una forma delle coppe a mezzaluna e al punto di attacco anteriore delle spalline molto laterale, espongono e lasciano scoperta gran parte della metà superiore dei seni. Meno confortevoli del modello a triangolo, di solito sono destinati ad una funzione di valorizzazione estetica delle forme, oltre ad essere considerati generalmente più provocanti.

In alcuni reggiseni l’allacciatura si trova sul davanti, tra le coppe, al fine di facilitare l’allacciatura. Infine, in alcuni particolarissimi modelli di reggiseno (destinati per lo più ad essere indossati con abiti da sera che lasciano la schiena scoperta) le code effettuano un doppio giro, incrociandosi dietro la schiena e girando verso il basso, si allacciano nella parte anteriore, circa all’altezza dell’ombelico.

Alcuni reggiseni, di solito del tipo a balconcino, non hanno spalline, oppure le stesse sono amovibili e riposizionabili al fine di non essere visibili sotto abiti con scollature particolari.

La funzione più classica del reggiseno, quella di sostenere e “contenere” le mammelle è particolarmente enfatizzata nei modelli per seni “forti”, detti “reggiseni contenitivi” o “minimiser”; essi hanno generalmente una forma a triangolo e, attraverso una particolare costruzione delle cuciture e l’uso di tessuti robusti ed elasticizzati comprimono i seni (generalmente spostando parte del volume degli stessi sul fianco del tronco) e ne limitano altresì l’oscillazione verticale e orizzontale durante il movimento (ad es.mentre la donna cammina), rendendoli così meno visibili. Un seno molto “forte”, in questo modo, diviene meno evidente, facilitando la scelta e la portabilità degli abiti e risultando meno imbarazzante per le donne che, loro malgrado, devono convivere con forme molto generose; un buon reggiseno contenitivo, in gran parte dei casi, è ancora oggi una valida alternativa a interventi chirurgici (sempre traumatici, dolorosi, oltre che costosi) di “mastoplastica riduttiva”. La funzione contenitiva è particolarmente efficace nei modelli detti “a bustino”, che coprono e contengono il tronco della donna fino alla vita o addirittura sotto la stessa, svolgendo di fatto una funzione cui di solito sono deputati altri indumenti, come guaine, busti emodellatori.

Ma il reggiseno può essere anche destinato a correggere quelle situazioni in cui il seno è reputato essere troppo piccolo. Infatti, alcuni reggiseni contengono imbottiture, disegnate per aumentare il comfort e fornire una silhouette più liscia e continua, ma soprattutto per far apparire più grande il seno. Normalmente queste imbottiture sono delle piccole semilune di materiale espanso (neoprene), gel di silicone o olio che, posizionate sotto il lato inferiore della coppa la riempiono spingendo la mammella verso l’alto.

In particolare i cosiddetti Push Up, sono disegnati per migliorare il décolleté; essi, grazie ad una particolare costruzione delle cuciture delle coppe e a un’imbottitura relativamente modesta, realizzano un effetto di spinta verso l’alto delle mammelle che le fa apparire decisamente più voluminose. D’altra parte, secondo alcuni, con questo tipo di reggiseno, il seno perde molta della sua naturalezza e del suo fascino.

Esistono anche imbottiture rimovibili per il seno (dette anche “pesciolini”) che, indossate all’interno del reggiseno servono anch’esse ad aumentare ulteriormente il volume dei seni; ovviamente questo richiede che il reggiseno sia di almeno una taglia maggiore rispetto a quella corretta.

I cosiddetti “reggiseni sportivi” garantiscono un migliore sostegno al seno proteggendolo e impedendone movimenti eccessivi e strappi durante le attività sportive, in particolare nella corsa; questo tipo di reggiseno risulta particolarmente necessario per le atlete che, avendo un seno particolarmente generoso, sono maggiormente soggette a questo tipo di traumi. Una variante ulteriore usata dalle atlete per gli sport di contatto è il cosiddetto paraseno.

Il cosiddetto “reggiseno sottoseno” è un reggiseno a balconcino in cui le coppe sono talmente ridotte da lasciare quasi totalmente scoperti i seni, compresi i capezzoli e le areole; essi hanno principalmente una funzione “decorativa” e sono destinati ad essere usati come indumenti “sexy”.

Esistono anche reggiseni appositamente ideati per donne in periodo di allattamento. Questi possono essere dotati di coppette assorbilatte, per evitare che i vestiti si bagnino; oppure possono avere la parte anteriore sollevabile in modo da poter allattare il neonato evitando di togliere il reggiseno.

Vestibilità

È importante che il reggiseno calzi correttamente, sia per ragioni estetiche che per comodità. Specialmente per le donne con un seno “generoso”, reggiseni che offrono insufficiente sostegno possono causare mal di schiena. Un equivoco comune è che le spalline debbano reggere il peso dei seni; al contrario, dovrebbe essere la banda attorno alla schiena a fornire la maggior parte del sostegno; questa banda dovrebbe avvolgere fermamente il busto, pur rimanendo confortevole, ed essere abbastanza alta per scaricare il peso attraverso l’attrito su una superficie di pelle maggiore.

Alcune regole pratiche per capire se la misura indossata è corretta sono le seguenti.

A – La banda che corre dietro la schiena deve essere orizzontale e non deve salire verso l’alto (soprattutto in corrispondenza dell’attacco delle spalline); se ciò accade probabilmente il reggiseno è di una misura troppo grande e sarà bene sostituirlo con uno di taglia inferiore

B – I ferretti sulla parte frontale devono rimanere aderenti al busto e non si devono conficcare, abradere la pelle oppure spuntare inclinati verso la parte anteriore dello sterno; se ciò accade il reggiseno forse è troppo stretto, o è di scarsa qualità, o ancora la sua forma non è adatta a quella del seno che deve sorreggere.

C – I seni devono essere completamente avvolti dalle coppe e ci deve essere una linea liscia, senza pliche, dove il tessuto del bordo superiore della coppa finisce; se invece il reggiseno ciò accade, probabilmente il reggiseno è di una coppa troppo grande, oppure, di una misura troppo grande.

D – La coppa non deve in alcun modo “tagliare” il volume del seno anche se si tratta di un reggiseno tipo a balconcino oppure una qualsiasi forma a taglio basso; se invece il reggiseno stringe al centro della coppa, determinando una piega, fastidiosa e visibile sotto gli abiti, probabilmente il reggiseno è di una coppa troppo piccola ,oppure, di una misura troppo piccola.

E – Il corretto adattamento del reggiseno al seno dipende comunque da altri fattori, che includono in particolare il produttore (alcune marche, infatti, hanno misure più comode, altre più strette), ed il naturale cambiamento nelle dimensioni del seno, dal momento che le dimensioni fluttuano con il peso corporeo e dalla fase del ciclo mestruale.

Compili il seguente form per contattarci ed avere risposte alle sue domande