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ww.sInnovazioni future

L’obiettivo  nel prossimo futuro è il raggiungimento della mortalità zero per il carcinoma mammario e in un futuro più lontano ma non lontanissimo riuscire ad evitare addirittura la sua insorgenza.

La ricerca è decisamente avanti riguardo la genetica, la chemioterapia personalizzata, le nanotecnologie e la terapia molecolare.

La genetica ha già permesso di individuare particolare tipi di carcinomi mammari e permetterà di capire come curarli o prevenirli agendo su di essa.

Inoltre particolari varianti alleliche rendono la chemioterapia tossica per alcune pazienti.  A partire dai risultati di vari studi scientifici in futuro i test genetici saranno il primo passo verso la cura che sarà rigorosamente personalizzata.

Un gruppo di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute ha condotto una ricerca su un particolare tipo di tumore al seno, il “triplo negativo“.
Da questo studio è emerso che alla base della comparsa di questa forma di cancro ci sarebbero 15 geni in grado di suscitare nelle cellule la formazione di segnali di crescita e sviluppo della neoplasia.
Il sorprendente risultato americano, in futuro, potrà permettere lo sviluppo di nuove tipologie di diagnosi e di terapie per la forma più aggressiva dei tumori al seno: infatti, attualmente il “triplo negativo” non risponde ad alcuna terapia tradizionale, confermandosi la forma più letale.

Le nanotecnologie sono la possibilità di produrre particelle centinaia di volte più piccole di una cellula e dunque capaci di arrivare laddove i farmaci tradizionali non possono.

L’ultima novità è la prima nano chemioterapia bersaglio (“terapia bersaglio”), frutto dell’ingegneria genetica. Sono state create micro particelle di albumina che funzionano da navicelle per trasportare al centro della cellula malata un chemioterapico già noto, il paclitaxel, uno dei tassani utilizzati nel carcinoma al seno con metastasi. La nano terapia offre diversi vantaggi. Evita il ricorso a chemioterapie «pesanti» che contengono sostanze (i solventi) legate a sgradevoli effetti collaterali (allergie). Comporta una somministrazione più facile e breve (mezz’ora anziché tre ore di flebo). E soprattutto è più efficace e allunga la sopravvivenza media.

Grazie a tutte queste armi è vicinissimo ormai il tempo della definitiva sconfitta del carcinoma mammario.

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