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Visita ed autopalpazione

La visita senologica effettuata dallo specialista senologo va praticata come prevenzione ogni anno a cominciare dai 25/26 anni con abbinata anche l’ecografia, mentre dai 45 anni in poi si aggiunge anche la mammografia ogni due anni.

Con la visita lo specialista pone attenzione ai seguenti segni e sintomi:

Noduli: La maggior parte delle pazienti si reca per la prima volta dal medico a causa del riscontro di un nodulo mammario. Esso di solito risulta non dolente e può essere più o meno duro e avere forma più o meno irregolare.

Modifi cazioni della mammella: il carcinoma mammario può indurre la presenza di fossette cutanee sul seno, la retrazione del capezzolo, un particolare aspetto della cute che ricorda la buccia di un’arancia detto appunto “pelle a buccia d’arancia” o la modificazione delle dimensioni della mammella.

Sanguinamento dal capezzolo: questo segno è raramente dovuto al carcinoma della mammella. Quasi sempre la causa è una patologia benigna detta papilloma intraduttale.

Noduli nel cavo ascellare: Talvolta non è possibile identificare il tumore primitivo all’interno della mammella, ed il solo segno apprezzabile può essere rappresentato da una massa nel cavo ascellare, risultato dell’ingrandimento dei linfonodi.

Dolore: Soltanto in rari casi il cancro della mammella si associa alla presenza di dolore.

L ‘autopalpazione va effettuata dalla donna periodicamente, di solito ogni mese subito dopo il ciclo mestruale, e consiste di una fase in piedi ed una fase distesa.

In piedi di fronte allo specchio, braccia tese in basso e poi portate in alto osservando bene eventuali sporgenze o infossamenti della pelle o di un capezzolo, spremere poi leggermente con la mano destra il capezzolo sinistro (e viceversa) e verificare l’eventuale fuoriuscita di liquido. È opportuno sottolineare che piccole variazioni tra destra e sinistra sono frequenti, l’occhio, quindi, si deve concentrare su eventuali variazioni nel corso del tempo.

Sdraiata sul letto, con un cuscino sotto le spalle, la mano sinistra dietro la testa e palpare con la mano destra tutta la mammella sinistra, comprimendola leggermente ed eseguendo dei movimenti circolari, orizzontali e verticali dall’esterno verso il capezzolo ed arrivando fino ad esaminare anche l’ascella. Invertire le braccia e palpare la mammella destra. La palpazione va effettuata con la mano e le dita tese poste a piatto sulla mammella.

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