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Ecografia

L’ecografia mammaria (ecotomografia) è un’indagine diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti (i raggi x) ma ultrasuoni e quindi praticamente innocua. E’ un esame di fondamentale importanza per la diagnosi e la caratterizzazione di una buona parte della patologia nodulare mammaria. Inoltre l’ecotomografia consente di guidare con grande precisione le procedure interventistiche (agobiopsia mammaria, svuotamento cisti, posizionamento reperi).

Proprio a motivo della sua importanza, l’ecotomografia va sempre eseguita correttamente, con apparecchiature adeguate e con precise indicazioni. E’ bene ricordare che l’ecografia mammaria è “operatore dipendente” cioè dipende dall’esperienza del medico esecutore.

Il medico che esegue l’esame versa sulla mammella una piccola quantità di gel acquoso, che ha lo scopo di favorire il passaggio degli ultrasuoni dalla sonda utilizzata per l’esame alla mammella. L’indagine ecografica mammaria è un esame che fa sempre parte integrante di un iter di diagnostica senologica.

L’indagine deve essere sempre preceduta da una accurata anamnesi e dalla visione di eventuali precedenti (mammografia od ecotomografia). In molti casi questa metodica è complementare alla mammografia. Infatti l’ecografia ha una sensibilità inferiore ed una specificità maggiore della mammografia; questo significa che consente una buona tipizzazione di una lesione, ma, soprattutto se la lesione è di piccole dimensioni e/o sono presenti microcalcificazioni, non sempre riesce a rilevarla. Al contrario, la mammografia è in grado di evidenziare un maggior numero di lesioni, ma non sempre è in grado di caratterizzarle.

L’ecografia mammaria può essere effettuata in qualsiasi momento del ciclo. Nella donna giovane fino ai 40/45 anni, viene eseguita come indagine di prima scelta abbinata alla visita mentre dopo questa età viene abbinata alla mammografia.

 

 

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