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Mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva è un intervento praticato al fine di migliorare l’aspetto di mammelle voluminose mediante la riduzione del loro volume e il loro rimodellamento. Spesso è necessario anche per ridurre sintomi quali dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale.

L’intervento si esegue in ricovero e generalmente richiede due o tre giorni di ospedalizzazione. Dura circa 3 ore e viene eseguito in anestesia generale. La tecnica chirurgica consiste nella rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e più alta. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti. Vi e una cicatrice circolare intorno all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Occasionalmente può essere necessario una revisione chirurgica delle cicatrici soprattutto qualora si formasse una esuberanza di cicatrizzazione (cheloide).

Nel postoperatorio è presente dolore sopportabile, raramente intenso, ed edema (gonfiore) in modesto grado. Una medicazione rigida di sostegno viene praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 48 ore dopo per essere sostituita da una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per attività sportiva. Le attività lavorative e sociali saranno abbastanza limitate per le prime due settimane dopo l’intervento. Se l’attività lavorativa richiederà un sollevamento di pesi o comunque lavori faticosi, potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato. Bisognerà evitare di alzare le braccia e la guida dell’automobile per due settimane.

Le possibile complicanze sono generalmente rare e sono: sanguinamento con spontaneo riassorbimento o a volte necessità di riaprire una delle ferite per l’evacuazione; infezione risolvibile con opportuna terapia; perdita di sensibilità del capezzolo quasi sempre temporanea con riacquisto della stessa entro qualche mese, in rare occasioni essa può essere permanente; perdita parziale o totale di un capezzolo (necrosi) che è estremamente rara ma qualora dovesse accadere può essere eseguito in un tempo successivo un intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti; asimmetrie riscontrabili nella forma, dimensioni o posizione dell’areola.

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