My Wordpress Blog

Expandmenu Shrunk


Mamma e Seno

Durante la gravidanza il seno si modifica e si prepara per espletare la sua naturale e primordiale funzione: l’allattamento.

Già dalle prime settimane le strutture lobulari delle ghiandole mammarie, sotto lo stimolo di un ormone prodotto dall’ipofisi la prolattina, iniziano una graduale trasformazione che porterà dopo il parto alla produzione del latte materno. Il seno subisce modifiche anche esterne con un lieve aumento di volume e un allargamento ed un aumento della pigmentazione dell’areola e capezzolo. E’ possibile una dolenzia diffusa che si può accentuare negli ultimi mesi di gravidanza.

L’allattamento materno è il metodo migliore per nutrire il bambino nei primi mesi di vita e presenta molteplici vantaggi:

  • aiuta l’organismo della mamma a ristabilirsi dopo il parto;
  • assicura al neonato un nutrimento completo oltre a trasmettergli gli anticorpi della madre proteggendolo da malattie ed eventuali allergie;
  • contribuisce a ridurre il rischio di insorgenza di tumore mammario.

Fin dalle prime ore dopo il parto è importante attaccare il bambino al seno perchè lo stimolo della suzione favorirà la montata lattea che avviene dopo qualche giorno.

La produzione e la quantità di latte dipendono da molti fattori quali la tranquillità psico-fisica, il giusto apporto di liquidi, una corretta alimentazione, e può durare variabilmente da pochi giorni a molti mesi (mediamente 6-7 mesi).

La donna, terminato l’allattamento, percepisce il proprio seno come ”svuotato”. In effetti, quando la ghiandola mammaria, ingrossata per produrre il latte, cessa la sua funzione, ritorna piuttosto velocemente alle dimensioni di partenza. La pelle, anche se elastica, sottoposta per tanto tempo ad una trazione eccessiva, può risultare poco tonica e rilassata. Può essere utile utilizzare cosmetici specifici per il seno sia durante il periodo dell’allattamento per mantenere la pelle elastica e prevenire la formazione di smagliature, sia al termine dell’allattamento per contrastare i fenomeni di ”cedimento” e rilassamento dell’epidermide.

Il seno è costituito da una grossa ghiandola a forma di grappolo d’uva circondata da tessuto adiposo. Infatti, le mammelle sono prive di fibre muscolari, per questo l’esercizio fisico non aiuta al recupero della forma e della tonicità del seno. E’ però altresì vero che esercizi mirati ripetuti con costanza possono aiutare a sostenerlo per lo sviluppo dei muscoli pettorali che si trovano al di sotto della ghiandola e sostengono il seno. Lo sport più completo per il loro allenamento è il nuoto, ma anche semplici esercizi possono garantirne l’efficienza. Ecco quattro esercizi che contribuiscono alla salute e bellezza del seno, da ripetere ogni giorno per almeno 10 volte:

  • Appoggiare  le mani sulla nuca e spingere all’indietro i gomiti
  • Unire i palmi delle mani e alzare i gomiti fino all’altezza del petto; fare forza con le mani  l’una contro l’altra
  • Incrociare le braccia, appoggiando le mani sui bicipiti; fare forza con le braccia verso  l’interno
  • Distendere le braccia ed eseguire un ampio movimento a forbice

Oltre a mantenere una postura corretta occorre stabilizzare il peso corporeo al proprio peso forma. Anche indossare sempre il reggiseno permette di ridurre il peso che graverà eccessivamente sulla cute. Infine evitare bagni troppo caldi che favoriscono il rilassamento dei tessuti, mentre sono favorevoli i getti di acqua fredda che rinvigoriscono i tessuti e stimolano la circolazione.

LA MASTITE

In una piccola percentuale di casi può succedere che, a seguito di un ingorgo mammario che non si è risolto, o più spesso in seguito alla formazione di ragadi , si verifichi un processo infettivo al seno (mastite) che in casi ancora più rari può dar luogo alla formazione di un ascesso.

L’insorgenza dell’infezione è accompagnata da sintomi generali (malessere, febbre oltre i 38°c, stanchezza intensa) oltre a sintomi  locali  (dolore, gonfiore, arrossamento della mammella)

Per cercare di prevenire le mastiti o a mastite già in atto è necessario far svuotare regolarmente e con frequenza il seno al bambino praticando impacchi caldi prima delle poppate.

Non è quindi necessario sospendere l’allattamento, nemmeno dalla parte colpita dall’ascesso, pena l’aggravamento dei sintomi. 

Si ricorre all’uso di antibiotici, scelti tenendo conto del tipo di germi più frequentemente in causa nelle mastiti oltre che ovviamente del passaggio di questi farmaci attraverso il latte e quindi della tollerabilità per  il bambino . 

LE RAGADI

È molto importante preparare il seno all’allattamento. Un mese prima del parto praticare massaggi per irrobustirne la pelle e poi applicare una crema alla calendula per renderla più elastica soprattutto sull’areola. E’ frequente comunque l’insorgenza di ragadi.

Si tratta di ferite (fissurazioni) che possono formarsi sul capezzolo o sull’areola anche dopo pochi giorni di allattamento, rendendolo particolarmente doloroso. 

La formazione delle ragadi è favorita, oltre che da fattori individuali di caratteristiche della cute, anche da una «tecnica» scorretta di offerta del seno al bambino.

Le ragadi possono facilitare l’accesso ai batteri favorendo così l’insorgenza della mastite. Per evitare ciò si consiglia, in presenza di ragadi, il lavaggio delle mani prima della poppata.

Nell’attaccarlo al seno è utile che la donna, aiutandosi con le dita, comprima leggermente la zona intorno al capezzolo per facilitarne l’entrata nella bocca del bambino; al termine della poppata il distacco del bambino dal seno può essere invece facilitato introducendo un dito fra le labbra del lattante.

E’ importante dopo ogni poppata lavare bene il capezzolo con acqua corrente e asciugalo accuratamente. Quindi applicare una crema alla calendula con una garza sterile (ricordarsi però di sciacquarsi prima di allattare di nuovo).
E’ molto utile tenere il seno il più possibile all’aria aperta. Se è estate non esitare a esporlo al sole. D’inverno lasciarlo ogni tanto scoperto. Il seno spesso ha delle piccole perdite di latte e il permanere dell’umidità sul capezzolo ne rende più delicata la pelle.

Compili il seguente form per contattarci ed avere risposte alle sue domande